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La zona dello Sciliar che fa da cornice all’Alpe di Siusi, l’altipiano più vasto d’Europa, offre particolarità di vario tipo.
Sul Colle di Castelrotto con il Monte Calvario si trova una costruzione che non trova pari in Alto Adige. Il Castrum romano sul Sasso di Castelrotto offre una bellissima passeggiata ed una vista panoramica spettacolare su Castelrotto. ›Castello rotto‹ si addice anche al castello dei Signori di Castelrotto di cui sul Sasso non è rimasto altro che le rovere, nella quale è stata costruita l’odierna cappella (raggiungibile per una via crucis). Il castello fu distrutto dal vescovo Bruno già nel lontano 1262. In direzione nord passando per il “Colle” si trova la “via della pace” allestita da scolari di Castelrotto. Inoltre il Colle di Castelrotto è la prima tappa agonistica della famosa cavalcata “Oswald von Wolkenstein”.

Questo castello leggendario sulla strada per la Val Gardena si presenta in ottime condizioni; visite guidate. Punto di partenza della famosa cavalcata “Oswald von Wolkenstein”.

Il Castello dei Signori di Fiè è il punto di arrivo del Torneo Ippico Oswald von Wolkenstein. Giornalemente visite guidate al castello.

Il campanile di Castelrotto, la famosa costruzione simbolo del paese con il suo suono di campane inconfondibile. Visite guidate al campanile.

Nostalgia, tradizione e storia della scuola, uniti nel Museo Scolastico di Castelrottto.

La coltivazione di erbe pregiate gode di alta considerazione sin dall’antichità. L’uomo moderno ha riscoperto il valore delle ricette antiche a base di erbe efficaci per la salute, l’energia vitale e la bellezza. Il maso biologico Pflegerhof vi introduce nel mondo delle erbe e delle spezie.

Nel Museo Contadino a S. Osvaldo nella zona dello Sciliar il visitatore viene avvicinato alla dura vita dei contadni altoatesini di un tempo.

Le leggende ed i miti attorno alle streghe dello Sciliar, dai banchi delle streghe al Bullaccia ai sedili delle streghe presso Marinzen ed il sasso delle streghe al Leghetto di Fiè.
Bisogna ammetterlo, di baite Fiè ne ha veramente poche. Però ce ne sono tre di veramente particolari: partendo dal Laghetto di Fiè si raggiunge l’AlpeTuff e la Baita Hofer Alpl su sentieri comodi, mentre Umes è il punto di partenza migliore per la baita Cavone. Che cosa hanno in comune quest tre baite? Un panorama mozzafiato e le migliori specialità della cucina locale.
Partendo da Siusi e passeggiando verso il borgo S. Vigilio può capitare di sentire un battito ritmico che deriva dai vecchi mulini nuovamente in uso. In questa passeggiata scoprirete tutto sui vecchi mulini e il nostro „Marlenger-Max“ vi racconterà tante storia attorno alla macina della farina di una volta.
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